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Mercoledì 16 dicembre 1987
«Dennis and the Jets», gruppo rockabilly toscano
Un ciuffio nel passato
di Ernesto Bassignano

ROMA. Il loro stemma araldico è uno scudo con su stampato il motto «In Rock Signo Vinces». Sì chiamano «Dennis in The Jets» e sulla copertina del loro primo album sono stagliati di profilo tutti e cinque, con i loro cinque ciuffi che spiccano. Ciuffi orgogliosi per i quali lo stesso Little Tony vent'anni fa avrebbe provato invidia.
I loro nomi? Dennis Flagiello, Jerry «Cuciuffo» Flagiello, Johnny Flagiello, Tarzan e Bobuska: tre fratelli tre, più due amici di vecchia data e cantina, rockabWy e ricordi ruggenti. Toscani, scoperti dall'inarrestabile Dj e produttore alternativo Ernesto De Pascale, i cinque irriverenti e goliardici rockers strapaesani, fermi col cuore e la mente al lontano '55, sono oggi finalmente approdati all'album delle loro velleità retró.
Arbore li ha già battezzati più volte - figurarsi - e così Dennis e banda hanno avuto il viatico e trovato il distributore multinazionale (che vorranno di più!). Ma non si son montati la testa, essendo abbastanza autoironici e cresciutelli per interpretare al meglio un gioco e una simpatica scommessa.
«Il Ribelle, Il Matto, Rockabilly Boogie Ben, Notte Ipnotica, Good Rockin' Tonight, Ciao Ti Dirò, Libero, Tranquillo e Come On» sono gli otto brani tra farina del proprio sacco (con un aiuto per i testi da parte di Massimo Altomare) e covers d'annata. Un disco inciso quasi totalmente «live» per non perdere una goccia di quella verve e spontaneità guadagnate sul campo di centinaia d'esibizioni tra feste popolari e teatrini underground.
Un disco frenetico per nostalgici, ma anche per scapestrati leggeri, che non si riconoscono nelle punte estreme della scapigliatura marca «Skiantos». Li vedremo spesso, il quarantenne Dennis e i suoi «Jets», perché, tra tante tenebrose ed epiche garages-band, finalmente ne è nata una solare, di Pierini rispettosi della storia.

DENNIS AND THE JETS
In rock Signo Vinces
Gas
il Mucchio - N. 119 - Dicembre 1987
di Massimo Cotto

« Somebody hipped me tò an album by a group called Dennis & The Jets. j listened to the record and really dug it. . Man, they are some cool cats and work those righteous around. The lead pingers are soulful an the music swings. Let the good times roll.» Le parole di Dóc Pomus (via, ragazzi, non ditemi che non sapete chi è, c'è su tutti i libri di storia, e l'anima dei buon Elvis po,trebbe aversene a male) sono Vangelo per tutti i rock'n rollers che viaggiano con una corda di ricambio per la chitarra al posto della corona per il rosario.
Sono talmente sacre che non ho avuto neanche il premesso di tradurle. Tanto si capisce. Dennis & the Jets hanno la musica nel sangue e non sono per nulla restii alle trasfusioni. Alla faccia di chi ha paura dell'Aids e ha smesso di comprare gli artisti dai gusti sessuali ambigui, convinto che potesse trasmettersi il contagio.Dennis ha quarant'anni suonati (lustro
più, lustro meno), è matto come Celentano e Little Tony messi insieme (su, questodisco t'è un'incredibile cover de «Il Ribelle», ma «Cuoie Matto» versione ro'ckabilly
l'avrei ascoltata volentieri, e giuro che non scherzo) ed è famoso tra i frequentatori dei
circuiti underground (che è parola che vuol dire tutto e niente, ma riempie bene la'boc-
ca) per la sua abilità nello scaldare le notti tosco-romane.Adesso prova, con questo «In Rock Signo Vinces» (bel titolo, eh?) a scaldare anche le nostre fredde stanze da letto. Con
la mia c'è riuscito.
Se voi avete deciso di non dargli neanche una possibilità, allora mangiatevi tutte le parentesi che ho inserito in questa recensione Woh, ne aggiungo ancora una) e porrete ad ascoltarvi Eros Ramazzotti, Lui si che è un fuoco di emozioni.

Questo Rock vi graffierà
Ecco il nuovo disco del Dennis & the jets
La Repubblica - 25 maggio 1990
di Paolo Russo
ECCOLI di nuovo. Inossidabili, immarcescibili, inalterabili nel tempo, nella grinta e nell'ironia Dennis & the Jets tornano alla carica con vinile a 33 giri fresco distampa. Tre anni dopo il divertente esordio di «In rock Signo Vinces»,- i cinque inseparabili, scanzonati rockers fiorentini, ci riprovano con -"Il dado è tratto". Un altro titolo preso in prestito dalla ciassicità,a sottolineare lafedeltà ad uno spirito a suo modo, ormai classico. Del disco Dennis, Johnny e Jerry Fiagiello, Bobby e Tarzan ci avevano parlato già nel marzo dell' 89. Ed ora, dopo un lungo , accurato periodo di scrittura e lavorazione, eccolo pronto, prodotto dal fido Ernesto De Pascale per Larione 10 e Pianet Sound con la cura tecnica in studio di Sergio Salaorni e Massimo Lulli. Musiche firmate Dennis e soci, così come i testi, scritti insieme all' abile veterano Massimo Altornare (tranne Rock around tec clock, Coccinelle e la bella strumentale Blues Inn registrata dal vivo al Bluesin'di Pistoía). Uscita prevista, la prima settimana di giugno, quando il dado è tratto, su etichetta «Dischi Impero» nuovo label italiano di Contempo che lo distribuisce, sarà nei negozi italiani. Intanto martedì, al Variety, in collaborazione con Arcinova, i cinque rockers dal cuore d'oro presenteranno dal vivo il disco con un concerto metà antologico e metà inedito, in compagnia di molti degli eccellenti musicisti che suonano nel Lp. 45 minuti di musica per undici pezzi sul 33 giri (dodici sul compact) conditi da robusti fiati,percussioni e tastiere, che pescano a piene mani in un mondo rock fatto di citazioni (il sogno messicano di TexMexoTwistBoiogleandRock' n' Roll) e omaggi (Little Richard o Fellini nell'atmosfera anni'40 de Lavoce della luna), trances de We generazionali e quadretti autobiografici, nei quali per molti sarà piacevole riconoscersi. «II nostro vuol essere il rock and roll del Duemila afferma .sincero ed un po' emozionato Dennis -, proiettato in avanti senta dimenticare dadove viene». E' in'effetti, l'anima del disco, ma anche la sua novìtà, è tutta qui, nel giìoco sfrontato e pulito tra la memoria e l'oggi, visto e raccontato anche nelle sue pieghe drammatiche, senza piangersi addosso. Ancora Dennis: «si possono dire cose serissime e impegnate anche ridendo, crediamo». Ha ragione da vendere. Così la grintosa Coccinelle viene dedicata ai «diversi » di tutte le speci e L'anima nera del goal colpisce al cuore il mondo dei calcio. Dagli ironici e trascinanti autoritratti-manifesto di Fratelli Flagiello e Gatti randagi alla malinconia da reduci» de il complesso, dallImprobabile amore di Acida a. una morbida, nera Rock Around... (rubata in una sera romana dal cassetto dei sogni proibiti di Little RIchard che non l'ha mai potuta céntare per espresso divieto dei suo autore Bill Haley)il disco ci presenta un gruppo ormai maturo, capace, in possesso di uno stile personala e riconoscibile, fatto di amore per la musica e vita vissuta. Ben fatto ragazzi. Mantenetevi così.

I Jets rifanno le canzoni dimenticate
L'Unità - 14 maggio 1992
di Wolfango Tedeschi

FIRENZIE. 'Ore 16.00 di un caldo pomeriggio domenicale presso lo Studio Larione 10 a Firenze sud, i Dennis and the Jets provano e riprovano le canzoni del loro nuovo disco. Ci sentiamo un po'degli intrusi, ci sembra quasi di disturbarli. Sudano e si dimenano come se fossero dinanzi a 5 mila persone, provano attacchi, con e nuovi arrangiamenti. Quasi per caso arriva anche Gianni Maroccolo che va a concludere il montaggio del clip di Andrea Chimenti. Anche lui sembra meravigliato da tutta questa energia. I ragazzi si fermano a 'Ti hanno vista domenica sera' vécchissima canzone (chi la ricordava più) di Isabella Iannetti che hanno riarrangiato e stravolto: a un certo punto cominciano a gridare:cornuto, cornuto», suscitando l'ilarità degli amici che si sono dati appuntamento in questa nuovissima struttura (la sala registrazione è stata appena cablata) per sentire qualcosa di nuovo.
Ci accoglie Dérinis.Allora ce l'avete fatta alla fine?che Vuoi che ti dico che è stata dura? «0kkey" è stata durissima dice ridendo dopo 'Alea iacta est' abbiamo suonato come matti in giro per l'Italia abbiamo avuto un paio di apparizioni televisive e, suonando nelle piazze,
abbiamo cominciato a raccogliere nuovo materiale, verificando sera dopo sera, che la gente lo apprezzasse, che Piacesse davvero». è un po' affannato il front man fiorentino. Il nuovo disco è in dirittura d'arrivo e queste no le ultime prove delle ultime canzoni che devono essere registrate. I '«Jets»'sono in studio da diversi mesi ormai e la fatica comincia a farsi sentire: L'album esce nei primi giomi di giugno, si intitola 'Rock matto e ribelle' il nome è ricavato dall'unione dei titoli di due canzoni: Rock matto e Il ribelle. E' un disco di cover, su 16 canzoni solo 4 sono originali. Cover di pezzi per lo più sconosciuti però. Non è dunque un'operazione di comodo Per andare sul sicuro. Si tratta di una rilettura, di un'interpretazione autentica di canzonette cadute nel dimenticatoio, perché non toccate dalla ' voglia di revival della Rotonda sul mare et simiIia. Un 'operazione filologicamente corretta perché lontana da tentazioni ,dance «Abbiamo voluto solo ricordare che oltre ai vatússi ci sono tante cose interessanti: i ragazzi del jueBox, BlueJeans rock o Lascia l'ultimo ballo per me. Ci è piaciuto riprenderle e proporle alla nostra maniera, registrando tutto in presa diretta senza alcuna sovraincisione, proprio come se fossimo una piazza», dice ancora Dennis.
I ragazzj del Jukebox facevaparte di una colonna gonora:
Urlatori alla sbarra, mentre Lascia l'ultimo ballo per me è una cover di Ben King e oltre ad essere stata ripresa dai Rockers è l'unica canzone che Elvis e Jerry Lee Lewis prposero assieme. Ma nel disco ci sono anche due pezzi strumentali, uno di chitarra, Johnny sta buono (johnny è naturalmente il chitarrista del gruppo) e uno di sax' Bobby sax, (idem per Bobby anche, - conosciuto come Babuska Kong o il polacco). Il pezzo di punta dei disco è 'Come va' racconta un po' del disagio dell'uomo moderno,doveva anticipare su singolo l'uscita dell'album, ma il fatto che contrariamente a quanto accadeva negli anni 60, il 45 giri oggi non vende più nulla, ha indotto i Dennis and the jets a non produrlo e ad attendere che siano le radio a passarlo.
L'album ha comunque un notevole impatto e una forte energia: c'è poco da fare, per i «Jets» il rock and roll è la linfa vitale. «Peccato che non sia più di moda - ci dice prima di ricominciare a provare Dennis - Rock matto e ribelle doveva uscire sotto l'egida di una grossa major, ma oggi se non canti in italiano non sei nessunos»

Agenzio viaggi Dennis
La Repubblica - 13 gennaio 1993
Di paolo Russo
UN DISCO - «Va come va» - uscito da poco che ha già venduto oltre 6000 copie, concerti in arnvo a Roma, Milano, Napoli, apparizioni tv (11 febbraio al «Maurizio costanzo show»), e, a condire il tutto, una trasferta Usa sul canonico percorso Nashville-MemphisNewOrleans in aprile, a metà tra tour con live act nei sancta sanctorum del rock and roll e viaggio organizzato per fan impenitenti (informazioni sulla copertina del disco o allo 055128.81.31). Dennis and the Jets più che nostalgici ultra trentenni, si confermano incontenibili ragazzini lanciati verso nuove avventure, armati di chìtarre, sax, batteria e dell'entusiasmo di sempre. E così,dopo le due precedenti trasferte Usa ('89 e'90) i cinque ci riprovano, anche grazie ai buoni uffici di vecchi amici americani, Memphis Horns e Ruffis Thomas, che gli hanno procurato i concerti e una ghiotta occasione per realizzare nella patria del rock il loro nuova video. Ma intanto è il disco che fa battere forie i cuori di Dennis, Jerry, Johnny, Bobby e Tarzan, «prigionieri»di una musica semplice e genuina. che lascia poco alle mode e chiede invece dosi massicce di passione. «Va come va» ne è esemplare riprova: 17 canzoni 17 (più un 45 con quattro tra slow e blues inediti), registrate integnalmente in diretta senza sovraincisioni, che al collaudato cote filologico-nostalgico dei cinque rocker fiorentini sovrarngono una nuova maturità sociale e perchè no,ideologica. Detto in altre parole: ìl recupero del ribellismo ante'68 che Dennis e i suoi hanno cercato con le cover di «Lascia l'ultimo ballo per me» (cavallo di battaglia di Elvis e Jerry Lee Lewis scrìtto da Doc Pomus e tradotto in ìtaliano da MogoI), «Ti hanno visto domenica sera» (firmata Del Prete-Celentano-Mogol), -BIue jeans e rock and roll», «Coccinella», «Rock per Judie» si propone in realtà più che come slancio retrò - come la ricerca di un grado zero di «resistenza umana», in tempi che ormai del vuoto di modelli e valori han fatto un triste vessillo. Raccontare oggi di quanto fossero difficili nell'Italietta anni'60 ì rapporti ragazzo-ragazza, portare i jeans, avere spazio e comprensione da un mondo bigotto e perbenista, diventa così il tentativo, certo, non facile, di «storicizzare» e in qualche modo attualizzare i fermenti di un disagio che, oggi come allora, segna e profondamente la condizione giovanile. E per farlo, in effetti, resta il rockand roll, musica che dalle braci di quel disagio nacque, il veicolo più adatto. Meglio ancora se, come nel caso di «Va come va», il vinile, ben prodotto dalla coppia De Pascale-Salaorni ha un vivace sapore live, arricchito a presenza di valenti musicisti (Fabbri, Terzani, Altornare e Melani).
Rockstar
Aprile 1995
Di Maurizio Iorio
Titoli: Brucia Strega Brucia/La Moralità-1-Immoralità111 Sorpasso/Meno Male/Un Amico Qualunque/Rare Tracce/Libero/In Ginocchio E Sotto Shocklla Stazione Dei Rock/The Rocking Adventures Of The Talkin' Linea/Tutto In Atevi/Gli Amici Di Barre Di' Vasco. Produttori: Ernesto De Pascale, Sergio Salaorni Brani Migliori: Brucia Strega Brucia/La Moralitá-L'Immoralitá

"PERCHE' OGNUNO HA una strega da bruciare e allora... Brucia, strega brucia!". Dennis And The Jets, inossidabile quintetto rock and roll fiorentino, ritorna alla carica e sforna il suo quarto album. Chi sarà mai la strega della title track? Mistero... Forse saranno tutte le fanciulle maliziose ed inafferrabili che popolano i sogni di questi bravissim musicisú che del r'n'r scatenato e frizzante hanno fatto la loro intramontabile bandiera. Questa volta Dennis e soci sono andati a riprendere "Over, Under, Sideways, Down", brano degli Yardbirds e ne hanno tratto una cover version in italiano (proprio come usava negli anni Sessanta!) dal titolo "La MoralitàL'immoralità". "Brucia Strega Brucia" è rock energico, tagliente ed ironico. Le atmosfere psycobilly, che hanno fatto la fortuna del gruppo, riappaiono in maniera evidente nel brano "Meno Male". Non poteva mancare una cover omaggio a Rino Gaetano, con la riproposizione di "Rare Tracce", uno dei più bei braiù del cantautore scomparso. "Un Amico Qualunque" è invece un brano targato Dennis And Ile Jets ed è puro r&b. Stesso discorso vale per "La Stazione Dei Rock", un classico del repertorio dal vivo. '1n Ginocchio E Sotto Shock", è un'altra chicca rock and roll, che piacerà soprattutto ai vecchi fari. The Rocking Adventures Of Talking Linea" è una canzone pazzerella, dedicata ad un vecchissimo carosello della Lagostina. Al brano ha collaborato anche l'autore di quel famoso jingle, Franco Godi. Altra collaborazione è quella di Alessandro Bergonzoni, che firma con gli altri la stralunata ed ironicissima 'rutto In Atevi". La produzione artistica, anche questa volta, porta la firma di Emesto de Pascale.

Passami la Scossa
La Nazione - 14 giugno 2002
di Michele Manzotti
Tornano sul palco più scatenati che mai. D'altra parte, se vediamo il loro modo di presentarsi in pubblico non potrebbe essere altrimenti. Sono i componenti del gruppo italiano di rock'n'roll da più tempo in attività: i fiorentini Dennis & the Jets. Stasera alle ore 22 il gruppo sarà sul palco del Parterre Swing Cíty per presentare il.nuovo album Passami la scossa che uscirà in settembre per l'etichietta «II, popolo del blues» dei loro produttore Ernesto De Pascale. Il gruppo è formato (e i nomi sono tutto un programma) da Jerry Flagello, voce solista, Johnny Flagello, chitarra solista, Dennis Flagello, bassista della famiglia, Tarzan della giungla alla batteria e Bobby Kong ai sassofoni, cui si è aggiunto stabilmente il tastierista Stefano Melani. Rinfrancati da una nuova scena intemazionale le cui aspirazioni corrispondono con quelle del gruppo, il team si è dedicato a scrivere nuove canzoni che rinverdissero i fasti del
rOCK n'roll. Un progetto iniziato con l'album Va come. va (1993) e proseguito con Brucia
Strega Brucia (1995). Dennis & the Jets, richiestissimi nel circuito dei club son oggi più che mai n sinonimo di grande musica che coniuga le radici e il futuro del rock. Il loro'ultimo lavo-
50 minuti di composiz;ionì ofiginali e riproposte, è una miscela di musica potente, dal rockabilly delle origini attraverso blues, rithm'n'blues, le ballate country e il Pub rockblues inglese degli anni '70.
Il concerto arriva a conclusione del cìclo dei concerti del Parterre swing city affidati alla direzione artisfica di Ernesto De Pascale, Tanti i nomi dì rilievo: su tutti l'ìnossidabile e simpaticissimo Nicola ArigIiano con il suo gruppo, na anche i Jumpin Shoes, l'emergente blues
man americano Jono Manson, Egidio «Juke» ngala e Alex Schultz. Serate di musica «oltre o swing» che hanno richiamato sempre tanto pubblico.