• |
12 maggio
1989
«Sulla luna con Fellini"
Tre componenti della band fiorentina, imegnati sul set
del Maestro
di Giovanni Ballerini |
FlRENZE - I Dennis and the Jets continuano a stupire,
Non contenti della popolarità televisiva, che
ormai si sono guadagnati con le numerose apparizioni
come ospiti d'onore negli show di Renzo Arbore, si apprestano
ad entrare alla grande nel mondo dei cinema. Per questa,
nuova impresa non si sono affidati ad una regista qualsiasi
ma sono riusciti ad attirare l'attenzione del grande
federico Fellini, che li ha voluti nel suo ultimo film
'La voce della Luna'. Nonostante i nuovi impegni cinematografici,
il loro grande amore resta il rock and roll o in questi
giorni stanno ultimando le registrazioni del loro uitimo
Ip. Abbiamo perciò colto l'occasione di ritrovarti
à Firenze per farci raccontare le loro prime
impressioni sul set e loro ci hanno risposto già
da attori consumati." Il mondo dei cinema è
rimasto come un tempo. Cinecittà è ancora
piena di comparse che si affannano per accaparrarsi
piccole parti e di madri che, come nel famoso film della
Magnani "Belissima" sono convinte che la loro
figlioletta sia un'attrice nata. Ho conoscluto ,dice
sorridendo Jerry - persino un attore che ha Interpretato
piò di cento film, mi ha detto chehá fatto
anche lo schiavo In BenHur." Come avete
conosciuto Fellini?
A maggio,-racconta Dennis - eneravamo, a Roma per un
concerto al Sistina, appena arrivati ci rubarono dal
furgoone tutti I vestiti di scena. Nel pomeriggio, quindi
quando entrammo In teatro per fare le prove eravamo
arrabbiatissimi, perciò suonammo con molta energia.
Alla fine scoprimmo per caso fra le quinte Fellini,
che cifece molti complimenti. A
quel punto ci chiese se potevano farci delle foto e
noi per tutta risposta scattammo
in ginocchio implorando una parte, magari nei "Vitelloni
atto secondo o nella "Dolce vita n. 2". Fu
un vero tentativo di accattonaggio artistico, un episodio
di dimenticare ma le foto ce le fece davvero dicendoci
che ci avrebbe tenuto presenti». E
da lì?
E' passata l'estate e l'autunno e poi finalmente una
telefonata dei Maestro. Ci voleva tutti e cinque perché
aveva previsto una soluzione musicale nel suo nuovo
film: un'orchestrina di ballo liscio nella scena dei
matrimonio. La cosa ci lasciò interdetti e anche
se a malincuore dovemmo dire di no. Qualché giorno
dopo arrivò invece un'altra telefonata, questa
volta per il solo Jerry che dveva Interpretare Don Antnio,
un ruolo che poi è dìventato di primo
plano». Recentemente sono stati chiamati
anche Dennis Tarzan, il batterista. «Dennis
sarà Aurello, un surreale personaggio che è
sempre nel bar a far chiacchiere e scherzare. Per Tarzan
non è stato ancora deciso niente di preciso,
ma settimana prossima sarà il suo turno».
E Johnny e Gobby? «Attendono
fiduciosi, presto verrà anche il loro turno».
Come va con la recitazione?
Bene, basta fare come dice, lui. Fellini sembra
un tipo serafico, sempre tranquillo, mia nel lavoro
si arrabbia molto, meno male che si sfoga con l'aiuto
regista. lo però'(conclude Jerry), faccio molta,
attenzìone a tutto quello che mi dice, mi sono
persino tagliato Il ciuffo per entrare più nella
parte». |
 |
• |
ROCK TARGATO FIRENZE
"Dennis & the jets" tre fratelli e una
storia lunga 35 anni Dagli anni '80 più di 1400
concerti in giro per il mondo.
2004
di Sara Frangini |
Più
di 1400 concerti dal vivo, un'invidiabile discografia
che inizia negli anni '80 e migliaia di fans sparsi
per il mondo.
E' il biglietto da visita dei fiorentinissimi "Dennis
& the jets", storica formazione del rock made
in Italy che stasera salirà alle 21,15 sul palco
del Tarterre des Arts" in piazza della Libertà
a Firenze. Un concerto che arriva dopo una lunga serie
di live, che presto li porterà anche a Eurodisney
il parco giochi parigino inaugurato proprio da un loro
concerto.
Dennis, quando è nata la tua passione
per musica?
"Ho iniziato a suonare a Firenze, dove sono nato,
alla fine del '68. I miei fratelli, jerry e jhonny,
erano più grandi di me: anche loro avevano passione
per la musica. Poi, negli anni '80 eravamo motto amici
dei Litfiba, ci trovavamo spesso a suonare con loro".
E' cambiato molto da allora?
molto, ma non la nostra musica. Negli anni '80 infatti,
quando ci fu l'esplosione della disco noi tre andammo
in America, dove siamo stati due anni a suonare rockV'n
'roll E quando siamo tornati a Firenze, dove regnava
il dark e la new vawe, noi facevamo ancora rock... è
così ancheoggi"
Una curiosità: come nasce il nome Dannis
& the jets?
Tabbiamo scelto perché jets è il prototipo
di aereo messo in funzione nell '55, proprio l'anno
in cui sono nato. I componenti infatti sono un po' come
il motore di un aereo, quello che da 40 anni spinge
il nostro gruppo" '
Quali collaborazione artistiche ricordi con piacere?
"Sicuramente quella con Renzo Arbore, col quale
per 5 anni abbiamo fatto tutte le trasmissioni da 'Quelli
della notte' a 'Indietro tutta'. Ricordo con piacere
anche la partecipazione all'ultimo film di Fellini La
voce della luna, dal quale è nato anche un brano
che porta lo stesso nome.
E le altre?
"Sono state importantissime. Ricordo con emozione
quando abbiamo suonato con john Lee Hocker, il grandissimo
blues man autore di Boom Boom Boom. 0 con la sezione
fiati di Zucchero, con Luisiana Red, Zooth Money.. Di
recente poi Alessandro Bergonzoni nel suo ultimo spettacolo
ha cantato una canzone scritta per noi. E' stato il
primo testo che ha scritto e dedicato a un gruppo musicale:
una cosa che ci ha riempito di orgoglio.
Progetti per il futuro?
'Abbiamo da due anni un disco nel cassetto, un grandissimo
lavoro composto da dodici brani. Purtroppo non riusciamo
a pubblicarlo: per il mercato di oggi siamo un po' anzianotti.
Ma non è finita qui... se hanno fatto successo
i Buena Vista Social Club alla loro età, abbiamo
ancora quarant'anni buoni di carriera. |
|